Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Riscaldamento centralizzato: cosa sapere per evitare sprechi e discussioni

Con l’inverno nel pieno, il riscaldamento centralizzato torna al centro della vita condominiale. Temperatura, orari, consumi e responsabilità sono temi che ogni anno generano dubbi, domande e, a volte, incomprensioni. Facciamo quindi un po’ di chiarezza. Orari e accensione: chi decide? Gli orari di accensione del riscaldamento non sono casuali. La normativa nazionale stabilisce: periodo di accensione numero massimo di ore giornaliere in base alla zona climatica del Comune. All’interno di questi limiti: l’assemblea condominiale può deliberare orari specifici l’amministratore ne cura l’applicazione 👉 Accensioni fuori orario o prolungate non sono automatiche e vanno valutate caso per caso. Temperatura: quanto è “giusto”? La temperatura consigliata negli ambienti abitativi è: 20°C + 2°C di tolleranza Ogni grado in più comporta: maggiori consumi maggiori costi maggiore impatto ambientale Un piccolo equilibrio fa la differenza per tutti. Spese ...

Spese straordinarie e vendita di casa: chi paga davvero?

Quando in condominio vengono deliberati lavori importanti – rifacimento del tetto, cappotto termico, facciate, impianti – una delle domande più frequenti è sempre la stessa: se vendo casa, chi paga le spese straordinarie? La risposta, per quanto semplice, è spesso fonte di fraintendimenti. Facciamo chiarezza. La regola base (quella che conta davvero) In ambito condominiale vale una regola molto precisa: 👉 le spese straordinarie competono al proprietario dell’immobile al momento della delibera assembleare . Non conta: quando iniziano i lavori quando arrivano le rate quando viene venduto l’appartamento Conta solo la data della delibera . Un esempio pratico • Marzo: l’assemblea approva il rifacimento del tetto • Giugno: l’appartamento viene venduto • Settembre: partono i lavori ➡️ Le spese restano a carico del vecchio proprietario , perché la decisione è stata presa quando era ancora titolare dell’immobile. E se venditore e acquirente si mettono d’accordo? Succede spesso. Venditore e acq...

Rumori in condominio: quando diventano un problema e cosa fare davvero

Chi vive in condominio lo sa: il tema dei rumori è uno dei più frequenti e delicati. Passi, musica, lavori, animali domestici, elettrodomestici. Non sempre ciò che disturba è automaticamente vietato, ma esistono regole precise che aiutano a capire quando un rumore supera il limite della normale tollerabilità. In questo articolo facciamo chiarezza in modo semplice e pratico. Cosa si intende per rumori molesti La legge non vieta ogni rumore, ma quelli che superano la normale tollerabilità . Questo concetto non è definito da un numero fisso di decibel valido per tutti, ma dipende da diversi fattori: orario (giorno o notte) durata del rumore frequenza contesto (zona residenziale, condominio, campagna) In generale, i rumori notturni (fascia 22:00 – 8:00) sono valutati con maggiore severità. Cosa dice il Codice Civile L’articolo 844 del Codice Civile stabilisce che: il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di rumori provenienti dal fondo del vicino, se non superano la norma...